venerdì 1 gennaio 2010

la notte del 18-12-2009

neve e oscurità avvolgono la città
raccolta in un silenzio rigoroso

scrosciano cristalli dal cielo
e rapiti dal mio calore
si dissolvono

i miei passi solitari e senza meta
[un sordo rumore nella taciturna notte]
naufragano nel bianco più volgare

e la mente si perde
tra fotogrammi bruciati
da un ragionato caos

d'improvviso un pensiero
è tatuata sofferenza sulla nostra pelle ?

poi i pastelli
a colorare tutto il vuoto

3 commenti:

Maraptica ha detto...

Ok, non sarai un'artista o un poeta... ma i versi sono belli "assai" ;)Bravo

Maraptica ha detto...

Te lo lascio scritto qui, così ti arriva dritto dritto in posta eh, il mio blog è questo: http://clandestinidirazza.blogspot.com/
Sei il benvenuto ogni volta che ne avrai voglia! Ciao "artista non di fatto"! ;)

eco ha detto...

grazie mille a te per il tuo tempo...spero di ritrovarti presto-sia per consigli, sia per condivisioni di parole-, fa sempre piacere trovare persone sensibili che esprimono semplicemente le proprie emozioni in libertà, senza nessun secondo fine, senza alcun "atteggiarsi"...