Ombre d'argilla turbano volti
storpiati da troppi rancori
e Voci deluse sussultano eversive
tra Inchiostro che costeggia fogli di carta
e l'impotenza di essere umani
resta cenere
memoria di strade perdute
martedì 4 ottobre 2011
giovedì 13 gennaio 2011
Plastilina
Tra nervi tesi e scoperti
e cuori che agitano incertezze
abbiamo illuminato a festa le nostre emozioni
cadute come ombre su campi di battaglia
e di fronte a firmamenti di plastilina
ci siam gettati nel fango
consapevoli del poter finire a fondo
e cuori che agitano incertezze
abbiamo illuminato a festa le nostre emozioni
cadute come ombre su campi di battaglia
e di fronte a firmamenti di plastilina
ci siam gettati nel fango
consapevoli del poter finire a fondo
giovedì 25 novembre 2010
Detriti
Smarrito nella solitudine della folla
dove la musica forma sordo rumore
osservo luci riflesse su corpi che s'agitano danzanti
e nell'introversa penombra di un angolo
ammiro decadenti sorrisi
tra sguardi complici che reclamano amore
alle mie spalle noncurante scorre il fiume
trascinando con se detriti di un epoca ormai obsoleta
dove la musica forma sordo rumore
osservo luci riflesse su corpi che s'agitano danzanti
e nell'introversa penombra di un angolo
ammiro decadenti sorrisi
tra sguardi complici che reclamano amore
alle mie spalle noncurante scorre il fiume
trascinando con se detriti di un epoca ormai obsoleta
mercoledì 15 settembre 2010
In conflitto
in questa stanza dai dipinti contorni
l'invadente presenza dell'insufficienza
sfoga in un livido e gonfio conflitto
la vita
[odio trasuda amore
amore trasuda odio]
è attraverso i miei occhi da moccioso
egoisti ed avidi e seriosi
che carne ancora viva stilla dolore!
poi a riprender fiato un'idea esagerata
ridisegnarmi.
l'invadente presenza dell'insufficienza
sfoga in un livido e gonfio conflitto
la vita
[odio trasuda amore
amore trasuda odio]
è attraverso i miei occhi da moccioso
egoisti ed avidi e seriosi
che carne ancora viva stilla dolore!
poi a riprender fiato un'idea esagerata
ridisegnarmi.
lunedì 2 agosto 2010
Cul De Sac
Tra paure che violano emozioni
e traducono supponenza in disarmante trasparenza
ho percorso [errando] irrinunciabili passioni
e nell'anarchia dei sensi
issato libertari vessilli al cielo [o forse all'amore?]
ma spiazzato da instabili correnti
e frainteso dalla mia schiva andatura
ho naufragato in fondo a me stesso
di fronte a un altro vicolo cieco
e traducono supponenza in disarmante trasparenza
ho percorso [errando] irrinunciabili passioni
e nell'anarchia dei sensi
issato libertari vessilli al cielo [o forse all'amore?]
ma spiazzato da instabili correnti
e frainteso dalla mia schiva andatura
ho naufragato in fondo a me stesso
di fronte a un altro vicolo cieco
venerdì 1 gennaio 2010
la notte del 18-12-2009
neve e oscurità avvolgono la città
raccolta in un silenzio rigoroso
scrosciano cristalli dal cielo
e rapiti dal mio calore
si dissolvono
i miei passi solitari e senza meta
[un sordo rumore nella taciturna notte]
naufragano nel bianco più volgare
e la mente si perde
tra fotogrammi bruciati
da un ragionato caos
d'improvviso un pensiero
è tatuata sofferenza sulla nostra pelle ?
poi i pastelli
per colorare tutto il vuoto
raccolta in un silenzio rigoroso
scrosciano cristalli dal cielo
e rapiti dal mio calore
si dissolvono
i miei passi solitari e senza meta
[un sordo rumore nella taciturna notte]
naufragano nel bianco più volgare
e la mente si perde
tra fotogrammi bruciati
da un ragionato caos
d'improvviso un pensiero
è tatuata sofferenza sulla nostra pelle ?
poi i pastelli
per colorare tutto il vuoto
domenica 13 dicembre 2009
il labirinto di carta
trame di corpi
pelle cerca pelle
sudore sfiora sudore
piccoli frammenti di gioia
infine brandelli di vita
costretto a me stesso
come un labirinto di carta
che prende fuoco
scruto tra mille cocci
un sorriso così veloce
che ormai non esiste già più
perso tra parole mai dette
labbra socchiuse
ed ingombranti paure
e la mia vita ripete
una spirale fatale
pelle cerca pelle
sudore sfiora sudore
piccoli frammenti di gioia
infine brandelli di vita
costretto a me stesso
come un labirinto di carta
che prende fuoco
scruto tra mille cocci
un sorriso così veloce
che ormai non esiste già più
perso tra parole mai dette
labbra socchiuse
ed ingombranti paure
e la mia vita ripete
una spirale fatale
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