Smarrito nella solitudine della folla
dove la musica forma sordo rumore
osservo luci riflesse su corpi che s'agitano danzanti
e nell'introversa penombra di un angolo
ammiro decadenti sorrisi
tra sguardi complici che reclamano amore
alle mie spalle noncurante scorre il fiume
trascinando con se detriti di un epoca ormai obsoleta
giovedì 25 novembre 2010
mercoledì 15 settembre 2010
In conflitto
in questa stanza dai dipinti contorni
l'invadente presenza dell'insufficienza
sfoga in un livido e gonfio conflitto
la vita
[odio trasuda amore
amore trasuda odio]
è attraverso i miei occhi da moccioso
egoisti ed avidi e seriosi
che carne ancora viva stilla dolore!
poi a riprender fiato un'idea esagerata
ridisegnarmi.
l'invadente presenza dell'insufficienza
sfoga in un livido e gonfio conflitto
la vita
[odio trasuda amore
amore trasuda odio]
è attraverso i miei occhi da moccioso
egoisti ed avidi e seriosi
che carne ancora viva stilla dolore!
poi a riprender fiato un'idea esagerata
ridisegnarmi.
lunedì 2 agosto 2010
Cul De Sac
Tra paure che violano emozioni
e traducono supponenza in disarmante trasparenza
ho percorso [errando] irrinunciabili passioni
e nell'anarchia dei sensi
issato libertari vessilli al cielo [o forse all'amore?]
ma spiazzato da instabili correnti
e frainteso dalla mia schiva andatura
ho naufragato in fondo a me stesso
di fronte a un altro vicolo cieco
e traducono supponenza in disarmante trasparenza
ho percorso [errando] irrinunciabili passioni
e nell'anarchia dei sensi
issato libertari vessilli al cielo [o forse all'amore?]
ma spiazzato da instabili correnti
e frainteso dalla mia schiva andatura
ho naufragato in fondo a me stesso
di fronte a un altro vicolo cieco
venerdì 1 gennaio 2010
la notte del 18-12-2009
neve e oscurità avvolgono la città
raccolta in un silenzio rigoroso
scrosciano cristalli dal cielo
e rapiti dal mio calore
si dissolvono
i miei passi solitari e senza meta
[un sordo rumore nella taciturna notte]
naufragano nel bianco più volgare
e la mente si perde
tra fotogrammi bruciati
da un ragionato caos
d'improvviso un pensiero
è tatuata sofferenza sulla nostra pelle ?
poi i pastelli
a colorare tutto il vuoto
raccolta in un silenzio rigoroso
scrosciano cristalli dal cielo
e rapiti dal mio calore
si dissolvono
i miei passi solitari e senza meta
[un sordo rumore nella taciturna notte]
naufragano nel bianco più volgare
e la mente si perde
tra fotogrammi bruciati
da un ragionato caos
d'improvviso un pensiero
è tatuata sofferenza sulla nostra pelle ?
poi i pastelli
a colorare tutto il vuoto
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